Scaffale di Lavoro e diritto
L. Mariucci, il Mulino 2026, già 1985
Luigi Mariucci ricostruisce la contrattazione collettiva non come singolo atto negoziale, ma come sistema: quell’insieme di regole, prassi e procedure che strutturano i rapporti negoziali in forma continuativa. La contrattazione non si riduce ai testi degli accordi collettivi, ma comprende le condizioni organizzative che la rendono possibile, i fattori politici che la orientano, i meccanismi istituzionali che la condizionano e le forme di interazione con l’ordinamento giuridico statuale che ne determinano gli effetti. È un approccio che richiede di tenere insieme piani di analisi normalmente separati: il diritto sindacale, le relazioni industriali anche in chiave sociologica e politologica, il diritto del lavoro in senso stretto, il diritto costituzionale. La lettura offerta, in termini sistematicamente completi, traduce la pratica della contrattazione collettiva nella fondamentale fonte di regolazione del lavoro per tutti gli ordinamenti liberal-democratici. Un’analisi che risponde a domande fondamentali, oggi riproposte con urgenza inedita dalle trasformazioni del presente, in una sintesi originale tra diritto e politica – due dimensioni che in questo studio si fondono – all’interno di una riflessione scientifica giuslavoristica che non trascura le connessioni tra estranei a cui il mondo globale ci ha abituati.